La 'Critica del puro sentire' come propedeutica alla cosmologia speculativa: Kant, Whitehead e il controverso primato del feeling sull'Erkenntnis
Alessandra Campo
Nóema · 2020
doi:10.13130/2239-5474/13532 (opens in a new tab)
We email you when a new notice or a question about this paper appears.
Abstract
Whitehead è un matematico che conferisce pieni poteri al sentimento. La cosmologia speculativa che elabora in Processo e realtà è un’estetica trascendentale in cui il sentire è elevato a condizione reale di ogni esperienza. Non, quindi, un’estetica trascendentale in senso kantiano. La filosofia dell’organismo si propone di invertire il procedimento con cui Kant deriva il mondo dal soggetto, e ‘sentimento’ è proprio il nome del processo con cui il soggetto emerge dall’oggetto. Kant era andato vicino a scoprirlo quando ha fatto della sensazione la porta della percezione. Ma la sua imprevedibilità – sinonimo di variabilità, soggettività e aposteriorità – lo costringe a lasciarla fuori dall’analisi trascendentale. Whitehead, al contrario, ridefinendo lo statuto della soggettività in termini di sentire, la recupera e, scopo di quest’articolo, è mostrare in che modo vi riesca, ossia in che modo si passi dalla causa come categoria alla causa come sentimento.
Abstract licence: CC BY
Reads
Read by people on this page
None yet.
Checked or read by AI through naulon
None yet.
A person counts once a day per paper. We keep no cookie and no address: a reader is a hash that changes every day. Any month under five reads shows no number.
Are you an author?
Is this your paper?
Claim it to add your note and be paid when agents cite it. Free.