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Rete Ferroviaria Italiana

Carlo De Vito

Aestimum · 2009

doi:10.13128/aestimum-6327 (opens in a new tab)

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Abstract

Rispetto all'intervento che mi ha preceduto per me è più facile dire cosa è Rete Ferroviaria Italiana, cosa è il gruppo Ferrovie Italiane perché, probabilmente, ha avuto maggiore risalto sugli organi di informazione il processo di evoluzione, di trasformazione di questa ex azienda di Stato.Ferrovie dello Stato: è una società per azioni partecipata al 100% dal Ministero dell'Economia.Rete Ferroviaria Italiana è la società del gruppo partecipata al 100% dalle Ferrovie che ha ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la concessione regolata da un vero e proprio contratto per la gestione della rete delle ferrovie.Siamo in questo ambito: il nostro azionista è Ferrovie dello Stato, il nostro contraente è il Ministero delle Infrastrutture; l'atto di concessione ha concesso il bene ferrovie.La differenza con i porti è evidente.Con lo stesso Ministero concedente e con il Ministero azionista, cioè il Ministero dell'Economia abbiamo poi un altro strumento che regola il rapporto: il Contratto di Programma.Questo strumento dispone che RFI esegua investimenti sulla rete ferroviaria, in coerenza con il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica.Uno strumento successivo che si chiama Piano Prioritario degli Investimenti, aggiorna, modifica anno per anno l'andamento degli investimenti in relazione alle risorse disponibili.Primo obiettivo del Piano è stato l'integrazione con la rete europea.L'Italia ha un deficit strutturale.Un'indagine recente del CNEL, ha riportato questi dati (vedi slide): rispetto un parametro 100 di infrastrutturazione media europea l'Italia, in termini infrastrutturali generali, è al 95; ancora al di sotto sono le ferrovie rispetto a paesi come l'Inghilterra la Germania dove gli indici assumono valori nell'ordine di 110, 115, 120 sul parametro 100 medio.Ciò ha reso necessario negli anni approcciare il problema del riequilibrio infrastrutturale.Il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica dà al sistema ferroviario questo obiettivo: integrarsi con la rete europea; in questa rete sono stati individuati dei corridoi privilegiati di trasporto che vanno essenzialmente per il riequilibrio del trasporto delle merci; i corridoi sono dal Nord al Sud dell'Europa, da Berlino a Palermo, e il corridoio orizzontale che va dal Portogallo e arriva sino a paesi dell'Est.Il Piano determina un ripensamento della nostra rete in funzione dell'integrazione con la rete europea; i traffici sia passeggeri, ma soprattutto merci, non possono più essere visti nell'ottica, nella logica della rete nazionale ancor meno in quella regionale.Gli investimenti e i progetti conseguenti non nascono adesso.L'ingegnere Incalza, che del piano può ritenersi il padre, ha avviato il progetto dell'Alta Velocità.Ora lo

Abstract licence: CC BY

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